“Macché special one. Diciamo che sono un grande allenatore di calcio, e basta. Non ho punti deboli, al massimo li nascondo”.
E pensare che il soprannome “special one” se lo era dato lui stesso alla prima conferenza stampa come allenatore del Chelsea. Josè Mourinho è uno di quei personaggi che non conoscono il significato della parola umiltà. Non è una considerazione, ma un dato di fatto, visti i suoi numerosi precedenti fatti di dichiarazioni autocelebrative e talvolta addirittura insolenti.
In questi giorni sembra che il suo passaggio alla corte di Moratti sia davvero imminente : Mourinho studia da 6 mesi l’Italiano e si sente già il prossimo allenatore dell’Inter.
E in tanti sono curiosi di vedere se con i nerazzurri saprà ripetere i meravigliosi risultati ottenuti con Porto e Chelsea.
L’ennesima sfida contro sé stesso e contro tutti : Mourinho è fatto così, prendere o lasciare, non si accontenta mai, si sente sempre in dovere di dimostrare qualcosa al mondo. Sin dagli inizi, in Spagna con il Barcellona B o in Portogallo con Benfica e Leiria, ben 8 anni fa.
Il 45enne tecnico portoghese ha stupito tutti nei due anni al Porto, dal 2002 al 2004, vincendo prima Coppa Uefa e poi Champions League. Poi, al Chelsea del milionario Abramovic, ha convinto parzialmente : ottimi risultati in Inghilterra, cocenti delusioni in Champions (i tifosi del Liverpool lo ricordano bene).
Ma lui si sente, e si è sempre sentito, il miglior allenatore la mondo, spavaldo e polemico in ogni occasione.
E per uno come lui, quale miglior sfida può esistere dell’Inter? Allenare e vincere in Italia (e magari in Europa) potrebbe consacrarlo definitivamente.
Allora ecco il prode Josè con le valigie pronte verso il Bel Paese : attenti tutti…arriva colui che “non ha punti deboli, al massimo li nasconde”.
Squadre allenate : Barcellona B, Benfica, Uniaò Leiria, Porto e Chelsea.
Titoli internazionali conquistati : 1 Coppa Uefa (Porto 2003), 1 Champions League (Porto 2004).
Titoli nazionali conquistati : 2 Premier League Inglesi (Chelsea 2005 e 2006), 2 Campionati Portoghesi (Porto 2003 e 2004), 1 Coppa di Portogallo, 2 Supercoppe di Portogallo, 1 FA Cup, 1 Curling Cup ed 1 Community Shield.
Modulo tattico adottato : 4-3-3 o 4-3-1-2. Mai difensivista, gli piace la punta di peso (Drogba su tutti), una difesa solida ed un attacco basato sulla velocità e sugli inserimenti dei centrocampisti dal goal facile (Lampard, Deco, Alenichev).
“Pupilli” : Paulo Ferreira (Sempre con lui, anche se spesso non lo fa giocare);
Deco (nel suo cuore da anni, ora lo vuole all’Inter);
Ricardo Carvalho (difensore che con lui è cresciuto e migliorato);
Franky Lampard (miglior centrocampista al mondo per lui);
Didier Drogba (non si tocca e non si discute, lo vuole anche all’Inter).






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