Arsène Wenger : The Cultural Manager

10 04 2008

Liverpool si, Arsenal no.
Il 4 a 2 di Anfield, imposto dai “reds” agli uomini di Wenger, ha estromesso, per l’ennesima volta, l’Arsenal dalle semifinali di Champions Leaugue.
E senza ombra di dubbio, al termine dell’accesissimo confronto, il tecnico del londinesi non è sembrato proprio “entusiasta” dell’eliminazione della sua squadra :
‘Provo amarezza e senso di ingiustizia. Nel doppio confronto non ho avuto la sensazione che il Liverpool fosse migliore di noi – ha sentenziato Wenger a fine partita – Il rigore di Tourè su Babel è stata una decisione molto dubbia e nell’arco della doppia sfida, le decisioni importanti sono andate tutte contro di noi’.
Altra dimostrazione di grande personalità per l’allenatore francese, che, nei suoi oltre vent’anni di carriera professionistica tra le panchine , ha dimostrato di capirne veramente tanto di calcio.
Tanti sanno che Arsène Wenger è stato l’unico allenatore non britannico ad aver centrato alla guida dell’Arsenal il double, ovvero ad aver vinto il campionato e la coppa d’Inghilterra nella medesima stagione, e lo ha fatto per due volte (1998 e 2002).
Addirittura nel 2004 il binomio Arsène-Arsenal ha funzionato talmente bene da rendere, il cinquantottenne tecnico francese, l’unico allenatore nella storia della Premier League a terminare l’annata senza subire una sconfitta.
Molti, però, ignorano che Wenger è un uomo forte e tutto d’un pezzo anche nella vita privata.
Infatti è laureato in ingegneria all’Università di Strasburgo, ha una laurea specialistica in economia, parla correntemente francese, tedesco (specialmente il suo dialetto alsaziano) e inglese, ed ha una conoscenza di base di italiano, spagnolo e giapponese.
Nel 2007, da uomo di grande cultura qual’è, ha scritto anche la propria biografia, vendutissima in tutto il Regno Unito.
Oltre ad aver allenato Arsenal e Monaco, squadre alle quali tutti lo associano, ha avuto una parentesi non tanto fortunata al Nancy ed una molto redditizia al Nagoya Grampus Eight, squadra della J League giapponese con cui vinse la prestigiosa Coppa dell’Imperatore.
Complimenti Arsène…e in bocca al lupo per la prossima Champions League.

arsene wenger








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