“Il Toro e’ una buona squadra. Sono fiducioso, ci salveremo”.
Queste le prime parole del “Monzon” al ritorno nella panchina granata dopo circa 9 mesi dall’esonero dello scorso campionato.
Walter Novellino di fiducia e forza di volontà ne ha sempre avuta. Sono senza dubbio le doti principali, unite al suo grande carisma, che gli hanno permesso di ottenere nella sua lunga carriera di allenatore diversi risultati importanti.
L’allenatore Avellinese, che sotituisce Gianni De Biasi, non deve essere però molto scaramantico. Nei suoi 16 anni di allenatore, infatti, solamente una volta gli ricapitò di tornare in una società, dopo essere stato licenziato : era la stagione 1995/96 e a Perugia, in serie B, l’avevano richiamato, nonostante l’esonero di due campionati prima. Risultato? Altra stagione deludente e nuovo esonero.
Forse tornare in un luogo dove non si sono rispettate le attese non è mai positivo (e lo testimoniano decine di casi, anche in serie A), ma il coriaceo Novellino ha tutta la voglia di ritornare a Torino, per dimostrare che quanto vale, anche a tutti quei tifosi che lo scorso anno l’hanno duramente contestato.
Lui, tifoso del Torino dichiarato, ha lasciato ottimi ricordi in ben 4 piazze imporatanti : Venezia, Napoli, Piacenza e Genova (sponda blucerchiata). 4 campionati di serie B e altrettante promozioni nella massima serie. Alla Samp, dopo 5 splendidi anni, è rimasto particolarmente legato, avendola anche riportata in Coppa Uefa.
E di certo possiamo intuire che, se il coraggioso Walter ha accettato questa nuova sfida, sa bene a cosa va incontro e cosa rischia. La speranza, per lui e per i tifosi granata, è quella di poter dimostrare che la scaramanzia non conta : esistono sempre le eccezioni a confermare le regole.
Squadre allenate : Perugia, Gualdo, Ravenna, Venezia, Napoli, Piacenza, Sampdoria, Torino.
Titoli internazionali conquistati : /
Titoli nazionali conquistati : /
Modulo tattico adottato : 4-4-2. Davanti una punta di peso e una più di qualità (Recoba-Maniero al Venezia, Bonazzoli-Quagliarella alla Samp tanto per fare 2 esempi). In mezzo al campo un regista dai piedi buoni (Volpi era il suo prediletto). Dietro difesa alta e in linea.
“Pupilli” : Alvaro Recoba (lo ammira da sempre, come fosse suo figlio);
Sergio Volpi ( a Venezia, a Piacenza e a Genova : il suo leader);
Roberto Stellone (lo lanciò a Napoli, lo confermò a Torino);
Stefan Schwoch (il suo grande bomber, a Napoli e a Venezia);
Salvatore Miceli (un suo jolly a centrocampo).
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