Inserito da: enricoturcato | Maggio 7, 2008

Luciano Spalletti, L’ultimo A Mollare

“Non dobbiamo mai staccare la spina”- e a seguire – “Ci si dimentica che noi Domenica abbiamo l’Atalanta e che le due partite che dobbiamo giocare non sono già vinte”.

Parole del condottiero Spalletti, proprio alla vigilia della semifinale di Coppa Italia contro il Catania.

Messaggio chiaro, limpido : la Roma non mollerà fino all’ultimo secondo di campionato.

Ma a Luciano Spalletti quanto piacerebbe fare un bello scherzetto all’Inter e soffiargli il Campionato a due giornate dalla fine?

Tanto, almeno quanto gli dispiacerebbe arrivare per il terzo anno consecutivo secondo in campionato alle spalle dei nerazzurri.

Anche perché, sinceramente, l’allenatore toscano pare essere abbastanza stanco di sentirsi dire che la sua squadra gioca il miglior calcio d’Italia, ma allo stesso tempo di non vincere mai nulla di importante.

Si, perché in carriera Spalletti, se togliamo una promozione dalla B alla A con l’Empoli, ha vinto davvero poco : una coppa Italia (con la Roma nel 2007) e una Supercoppa Italiana (sempre Roma 2007).

Nel calcio professionistico, è salito alla ribalta grazie all’Empoli che ha prima portato in serie A (1996/97) e poi salvato l’anno successivo nella massima serie, scoprendo anche talenti come Montella e Di Natale.

Poi, due esoneri consecutivi, prima a Genova con la Samp, poi a Venezia, con entrambe le squadre che a fine stagione sono retrocesse in serie B.

Negli anni successivi altre due parentesi poco significative a Udine ed Ancona : la sua carriera di allenatore sembra definitivamente compromessa. Ma Spalletti può mollar tutto proprio ora?

Non è da lui, e allora nel finale della stagione 2001/2002 ecco una nuova occasione : lo richiama l’Udinese, a sostituire De Canio, per portare la squadra alla salvezza in una stagione altamente compromessa.

Spalletti ce la fa e poi resta a Udine per 3 anni, ricchi di soddisfazioni : conquista una qualificazione Uefa e la prima qualificazione in Champions League nella storia dell’Udinese, scopre talenti del calibro di Iaquinta, Muntari e Pizarro.

Al termine del 2005 gli viene offerto il primo incarico veramente importante : lo chiama la Roma, per provare a vincere lo scudetto e ben figurare in Champions League. Il resto, fino ad oggi, è storia recente.

Ora “Lucianone”, a 49 anni, è ancora alla ricerca del suo primo vero trofeo importante : lo scudetto andrebbe più che bene come inizio.

Son già 3 anni che ci arriva molto vicino, non si sa mai che grazie al Siena…

 

 

Squadre allenate : Empoli, Sampdoria, Venezia, Ancona, Udinese e Roma.

 

Titoli  internazionali conquistati : /

 

Titoli nazionali conquistati : 1 Coppa Italia (Roma 2007), 1 Supercoppa Italiana (Roma 2007).

 

Modulo tattico adottato : Da alcuni anni propone il suo famoso 4-2-3-1, con tre trequartisti dietro all’unica punta di movimento (Totti o Vucinic). In passato giocò anche con il 3-5-2 e il 4-3-3, sempre e comunque molto offensivi.

 

“Pupilli” : D. Pizarro (scoperto ad Udine, confermato a Roma : un figlio);

A. Di Natale (lanciato ad Empoli, esploso con lui a Udine, lo vorrebbe anche a Roma);

                F. Totti (il suo capitano non lo può toccare nessuno);

                V. Iaquinta (apprezzato ad Udine, lo vorrebbe anche a Roma);

                D. De Rossi (“Capitan futuro”, gioca anche con una gamba sola).     

 

 

           


Risposte

  1. beh,se domenica l’inter non riesce a vincerlo…mi sa che Spalletti potrà festeggiare il suo primo scudetto moooolto presto! :)
    anche perchè l’inter all’ultima ritrova cuper…ehehe!! corsi e ricorsi storici!
    Forza Siena! :)

  2. beh, comunque non siamo mai stati in B :D .
    E comunque lo scudetto lo vinciamo.
    E comunque a me del calcio non interessa più di tanto.


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