“Domenica andiamo a giocare a San Siro con grande serenità e senza tensioni negative, ma faremo la nostra partita cercando di colpire l’Inter dove ha punti deboli” – e non è tutto – “Perdendo con noi la Roma ha perso tre punti importanti, ora cercheremo di rimediare domenica con l’Inter”.
Sembrano le dichiarazioni di un anti-interista convinto.
In realtà, invece, sono le parole di Mario Beretta, allenatore di quel Siena che ha appena conquistato, con due giornate di anticipo, la salvezza battendo la Juventus, terza in classifica.
Beretta, dicono che da giovane tifasse Milan, e forse proprio per questo spera domenica di fare un brutto “scherzetto” alla squadra nerazzurra in piena lotta per lo scudetto.
Ma più probabilmente vuole solo dimostrare la sua grande professionalità, e visto che il suo Siena, in questa stagione ha già battuto sia Juve che Roma, per “par condicio” deve battere anche L’inter.
Lui, milanese di 48 anni, diplomato all’I.S.E.F. ed ex insegnate di educazione fisica in una scuola di Milano ed ex allenatore del settore giovanile del centro Schuster, storica società milanese che opera sotto la protezione della diocesi.
Nella sua carriera di allenatore non ha mai ottenuto grandi successi, anzi gli è capitato qualche volta di essere anche esonerato prima di terminare la stagione (Ternana e ChievoVerona).
Negli ultimi anni, però, grazie alle buone annate con Parma e Siena, si è proposto come uno degli allenatori emergenti più interessanti.
A Verona, col Chievo, nel 2004 (sua stagione d’esordio in serie A) era stato esonerato a 3 giornate dalla fine con la sua squadra in piena corsa per la salvezza. La stagione successiva, ha salvato il Parma con 4 giornate d’anticipo, salvezza poi diventata una qualificazione Uefa con le sanzioni di Calciopoli.
L’anno scorso aveva salvato il Siena, senza particolari patemi d’animo, e quest’anno si era inspiegabilmente trovato disoccupato. Ma dopo l’avvio di campionato disastroso del suo successore Andrea Mandolini, il Siena l’aveva richiamato per ritentare l’impresa.
E lui, prontamente, ha risposto, con ottimi risultati : Siena salvo a due giornate dalla fine con 41 punti, 32 conquistati da lui.
Ora, domenica, è atteso al cruciale appuntamento di San Siro : se vince o pareggia sarà ricordato per sempre nel cuore dei tifosi della Roma. Se perde a ringraziarlo saranno quelli dell’inter.
Come si suol dire in questi casi quindi, per Beretta, comunque vada, sarà un successo.
Squadre allenate : Pro Patria, Saronno, Como, Lumezzane, Varese, Ternana, Chievo, Parma, Siena.
Titoli internazionali conquistati : /
Titoli nazionali conquistati : /
Modulo tattico adottato : 4-4-2 o 4-3-1-2. Gli piace far giocare le sue squadre sempre e comunque con 2 punte. Nel caso abbia un trequartista di qualità (vedi Morfeo a Parma e Locatelli a Siena) adotta il 4-3-1-2 offensivo, altrimenti schiera il classico 4-4-2 con due esterni veloci.
“Pupilli” : M. FRICK (è sempre stato un intoccabile, sia a Terni che a Siena)
B. CORRADI (lo rilanciò a Parma, 10 goal per lui)
C. AMAURI (Lo fece esplodere a Verona col Chievo)
F. SEMIOLI (altra scoperta, sempre a Verona)
M. MACCARONE (Due anni splendidi con lui a Siena)

Ciao sono Jvan Sica.
Ho aperto da poco un blog che parla di letteratura sportiva e vuole ricordare lo sport di una volta con tutte le emozioni, le gioie e i dolori che ci ha segnato addosso. L’indirizzo del blog è: http://www.sportvintage.blogspot.com
Da molto tempo seguo il tuo blog e mi interesso a quello che scrivi. Poiché vorrei strutturare una vera e propria piccola redazione di scrittori e giornalisti che parlano di sport del passato e recensiscono i libri sportivi che escono in libreria, vorrei chiederti se ti va e hai tempo di entrare a far parte di questa mia piccola idea editoriale?
Se vuoi scrivermi, la mia mail è: jvansica@yahoo.it
Da: Jvan Sica su Maggio 6, 2008
alle 5:08 pm