Inserito da: enricoturcato | Aprile 30, 2008

Sven Goran Eriksson, Goodbye England!

“Sven è convinto di non restare al City – ha raccontato un amico dello svedese– ed è ormai rassegnato all’idea di andarsene. Il proprietario è deluso dai risultati e questa è l’unica strada percorribile”.

L’amico è stato molto chiaro. E l’aria che si respira a Manchester è proprio questa : Sven Goran Eriksson è ormai molto vicino al termine della sua avventura alla guida del Manchester City.

Fallimento inaspettato per il sessantenne tecnico svedese, che alla vigilia dell’avventura inglese, aveva promesso che il suo City sarebbe stata la vera rivelazione della Premier di quest’anno.

Visti i tanti successi i carriera, in tanti credevano che Eriksson avrebbe sorpreso tutti anche questa volta.

Ma evidentemente l’Inghilterra non gli porta tanta fortuna, dato che quando allenava la Nazionale non è riuscito a convincere nessun tifoso inglese, venendo eliminato sia agli Europei che ai Mondiali ai quarti di finale. Strana curiosità : sempre contro il suo collega Scolari, col Brasile nel 2002 e col Portogallo nel 2004. In carriera ha vinto tanto, sia in Europa, che nei campionati nazionali.

Anche in Italia ha lasciato il segno, soprattutto nel cuore dei tifosi biancocelesti della Lazio.

Ultimamente, però ha sempre deluso. E non sapendo più cosa inventarsi, nel City ha introdotto 2 innovative (per non dire “bizzarre”) tecniche di allenamento: prima ha fatto montare sul campo d’allenamento un’enorme vasca contenente acqua alla temperatura di 0° centigradi, sostenendo che questa tonifica i muscoli dei suoi ragazzi; e poi ha fatto esercitare i suoi giocatori con la lotta greco-romana, che a suo parere migliora il sistema di marcatura da lui voluto.

Metodi strani, che non però non gli hanno portato i risultati sperati.

Meglio cambiare aria allora “Sir” Sven Goran, vedrà che un giorno non rimpiangerà di aver detto, dopo 7 anni passati oltre la manica, “Goodbye England!”.

 

Squadre allenate : Degerfors, IFK Goteborg, Benfica (2 volte), Roma,, Fiorentina, Sampdoria, Lazio, Inghilterra, Manchester City.

 

Titoli  internazionali conquistati : 1 Coppa Uefa (Goteborg 1982) , 1 Coppa delle Coppe (Lazio 1999) , 1 Supercoppa Europea (Lazio 1999).

 

Titoli nazionali conquistati : 1 Campionato Svedese, 1 Campionato Portoghese e 1 Campionato Italiano (Lazio 2000); 1 Coppa Portoghese, 1 Coppa Svedese e 4 Coppa Italia (1 Roma, 1 Samp e 1 Lazio); 2 Supercoppe Italiane (Lazio entrambe).

 

Modulo tattico adottato : 4-4-2. Fido credente del 4-4-2 moderno.

Celebri alcune sue coppie di attaccanti : Pruzzo-Graziani, Casiraghi-Mancini, Crespo-Salas.

In mezzo al campo ha sempre preferito far giocare almeno un giocatore di grande qualità : Cerezo e Falcao nella Roma, Veron nella Samp e nella Lazio, Gerrard e Lampard nella nazionale inglese. Nel City ha provato a lanciare il brasiliano Elano.

 

“Pupilli” : R. Mancini (che fece anche suo vice-allenatore alla Lazio) ,

              J. S. Veron (lo volle alla Lazio dopo averlo allenato alla Samp) ;

              V. Jugovic (allenato sia alla Samp che alla Lazio);

              P. Nedved (lo allenò solo alla Lazio, ma lo avrebbe allenato ovunque);

              D. Beckham (Capitano della sua deludente nazionale Inglese).

 

sven


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