Inserito da: enricoturcato | Aprile 22, 2008

Koeman, Buona La Prossima

“Ronald Koeman non è più allenatore del Valencia. La separazione (ufficialmente consensuale) è stata confermata dal sito della società, che ha anche fatto sapere di aver già rimpiazzato Koeman con Salvador Gonzalez ‘Voro’ “.

Così, oggi, il sito Gazzetta.it riportava la notizia dell’esonero di Ronald Koeman dalla panchina del Valencia.

Dopo neanche sei mesi, senza tanti giri di parole, eccogli il benservito.

Era arrivato nella costa orientale della Spagna a novembre, mercoledì scorso aveva vinto una coppa del Re (in finale col Getafe), ma poi domenica il suo Valencia era stato travolto a Bilbao (5 a 1), ritrovandosi in una posizione di classifica alquanto precaria (15° con 39 punti, solo due sopra la zona retrocessione).

I maligni direbbero immediatamente che l’allenatore non è l’attività che gli si addice. Che non sempre i grandi calciatori, e Ronald Koeman senza dubbio lo è stato, diventano anche grandi allenatori.

E’ facile ricordarsi del “terribile sinistro” di Koeman, abile sia nei calci di punizione che nei calci di rigore, e dei suoi successi con la maglie di Barcellona, Psv e Olanda.

Con il Psv fu capace di vincere 4 coppe d’Olanda e una coppa dei campioni (1988), con il Barcellona addirittura 4 campionati spagnoli, una coppa di Spagna, una coppa campioni (1992) e una supercoppa europea. Bottino invidiabile per qualsiasi calciatore.

E se poi gli si aggiunge anche il titolo di campione d’Europa vinto con maglia “orange” dell’Olanda nel 1988 in Germania, si capisce facilmente la strepitosa carriera che il biondo Ronald ha condotto.

Gli appassionati di sicuro ricordano la “sventola” su punizione che nel 1992 decise la finale di Coppa Campioni, a Wembley, contro la Samp di Vialli e Mancini. Un siluro indimenticabile.

Però, forse, non tutti sanno che Koeman, nella sua carriera professionistica, ha segnato più di 200 reti : bottino probabilmente inarrivabile per qualsiasi difensore.

Da calciatore fu un grandissimo, uno di quelli che non si può non annoverare tra i “grandi” della scuola d’Olanda. Da allenatore deve ancora diventarlo.

Ma prima di dare un giudizio definitivo sulla sua, ancor breve, carriera da allenatore, bisogna ricordare che Koeman ha iniziato a fare l’allenatore solamente nel 2000, nella panchina olandese del Vitesse, squadra non certo tanto blasonata.

O meglio, già nelle tre stagioni precedenti era stato, prima vice commissario tecnico dell’Olanda di Guus Hiddink nel 1997/98 e poi, dal ‘98 al 2000 vice di Louis Van Gaal al Barcellona, imparando quindi, da due “mostri sacri” del calcio olandese, l’arte del mestiere.

A Vitesse Koeman non raccolse grandi risultati, ma nelle quattro annate successive, allenando Ajax e Psv, squadre valore decisamente più alto, riuscì a conquistare ben 3 campionati olandesi e una coppa d’olanda.

Poi l’esperienza in Portogallo, con il Benfica, che condusse fino ai quarti di finale di Champions League, prima di cedere, pur giocandosela a viso aperto, con il fortissimo Barcellona.

Qualche buon risultato, dunque, da allenatore, il quarantacinquenne olandese, è riuscito ad ottenerlo.

E non va dimenticato che lui è il primo olandese della storia ad aver realizzato il “double” (vittoria di campionato e della coppa nazionale nello stesso anno) sia come calciatore (1988/89 con il PSV Eindhoven) , che come allenatore (2001/02 con l’Ajax).

Agli scettici conviene dunque aspettare prima di giudicare : per un vincente come Ronald Koeman, potrebbe sempre essere “buona la prossima”.

 

koeman


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