Inserito da: enricoturcato | Aprile 16, 2008

Di Luca…Di Nuovo in Sella

“Non e’ stato raggiunto il livello di probabilita’ richiesto dall’art. 3.1 del codice antidoping”.

Sospiro di sollievo e al tempo stesso grande soddisfazione. Queste saranno state le emozioni provate da Danilo Di Luca alla lettura della sentenza di assoluzione pronunciata dal Gui (Giudice di ultima istanza in materia di doping del Coni).

Il trentaduenne ciclista abruzzese era stato accusato per i valori ormonali anomali evidenziati dal controllo compiuto la sera del 30 maggio 2007, a conclusione della 17/a tappa del Giro d’Italia (la “Lienz-Monte Zoncolan”).

In seguito, il 27 febbraio 2008, la Procura Antidoping del CONI, aveva chiesto per Di Luca una squalifica di 2 anni.

Per Danilo era cominciato un periodo nero. Probabilmente a causa dei suoi presunti coinvolgimenti in queste inchieste, il 25 marzo di quest’anno, alla diramazione degli inviti della ASO per il Tour de France e le due classiche belghe da lei organizzate (Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi), la “LPR”, squadra professionistica in cui Di Luca milita, non era presente tra i team invitati.

Il biondo originiamo di Spoltore, nel 2005 aveva trovato il suo anno di grazia, vincendo alcune grandi classiche come l’Amstel Gold Race, la Freccia Vallone, e il giro dei Paesi Baschi, e aggiudicandosi la classifica finale dell’UCI Pro Tour, classifica che premia il miglior corridore nel complessivo di piazzamenti tra classiche e corse a tappe durante tutto l’arco della stagione.

Nel 2007 si era consacrato definitivamente tra i professionisti, riuscendo a conquistare con grande autorità e sicurezza il Giro d’Italia e dimostrandosi, quindi, corridore in grado di vincere anche una lunga corsa a tappe.

Gli succedeva, strana casualità, a 10 anni esatti dalla sua vittoria al Giro d’Italia under 23.

Sempre nel 2007 dominava Liegi-Baston-Liegi e Milano-Torino, affermandosi di diritto come “big” tra i ciclisti in attività.

Poi la squalifica e il periodo buio, come già detto. E ora, finalmente, la bella attesa notizia. Di Luca è stato assolto e può ricominciare a pedalare.

Lo farà con LPR, squadra in cui milita il bergamasco Paolo Savoldelli, altro ex vincitore del Giro D’Italia.

Non si può che fargli un in bocca al lupo di cuore. Il ciclismo ha bisogno di riacquistare fiducia, e Di Luca è l’uomo giusto per iniziare la risalita.

 

danilo


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